Siena Tomba Etrusca in Stampa Digitale
MOSTRE: A SARTEANO UNA TOMBA ETRUSCA IN DIGITALE
Il Museo Civico Archeologico di Sarteano, ampliato da poco, si arricchisce di un progetto innovativo per l’Italia: sabato, grazie alle nuove tecnologie, la tomba etrusca della Quadriga Infernale viene riprodotta a grandezza naturale in un museo. Nell’occasione saranno aperte due nuove sale espositive e presentati 200 nuovi reperti archeologici rinvenuti negli ultimi anni nella necropoli delle Pianacce, tra cui sculture etrusche di VI e V secolo avanti Cristo come un gruppo cinerario con defunto e Vanth, una statua cineraria maschile, bellissimi cippi con scene rituali a rilievo, gioielli in oro e in argento o una rarissima maschera in piombo di sileno, ceramiche dipinte a figure nere e rosse sia attiche che etrusche.
Il progetto di riproduzione della Quadriga Infernale ripropone in museo l’incontro con i dipinti realizzati oltre 2400 anni fa: la tomba monumentale, rinvenuta nel 2003 nella vicina necropoli delle Pianacce, e’ infatti quasi interamente popolata da raffigurazioni dipinte perfettamente conservate con scene che non trovano confronti per la loro vivacita’ e per l’originalita’ delle iconografie. Il monumento e’ aperto al pubblico, ma per motivi di conservazione, puo’ essere visitato solo il sabato e a piccoli gruppi. Al fine di permettere a tutti di condividere l’emozione della visita, e’ nata l’idea di ricostruire l’ipogeo direttamente in museo nel pieno rispetto delle dimensioni e delle sue reali caratteristiche, associandolo ai reperti originali rinvenuti nella tomba e ad una proiezione in realta’ virtuale possibile grazie ad uno schermo touch screen.
Anche nella ricostruzione si fondono tecniche tradizionali e nuove tecnologie: per la prima volta in Italia e’ stata infatti utilizzata una tecnica che permette di riprodurre le pitture parietali etrusche grazie ad una speciale tecnica di stampa digitale, realizzata direttamente su intonaco applicato ad un supporto leggero, con un effetto che supera per resa realistica anche le scenografie teatrali e cinematografiche piu’ attente.
La Fondazione Musei Senesi e il Comune di Sarteano, grazie alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, si sono fatti carico di tutti i restauri del materiale scoperto dal 2000 ad oggi che, sotto l’attenta supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, sono stati realizzati da operatori specializzati direttamente nel laboratorio del Museo di Sarteano.
da ADNKRONOS

